Il Capitolato Speciale REP. 117/2026 di Milanosport S.S.D. S.p.A. impone all’appaltatore un sistema informatico di tracciabilità delle pulizie, pena l’applicazione di specifiche penali contrattuali. La piattaforma di AI waste monitoring NANDO (nandoai.com) si integra in modo puntuale con la componente di gestione rifiuti dell’appalto, artt. 1.9.4 e 1.10.10 del Capitolato, offrendo tracciabilità in tempo reale, prevenzione degli spargimenti e reportistica audit-ready per i Criteri Ambientali Minimi (CAM).

Il Capitolato Speciale per il servizio di pulizie a ridotto impatto ambientale degli impianti sportivi milanesi gestiti da Milanosport S.S.D. S.p.A. (CIG BC9264F446) non si limita a descrivere le attività di pulizia da svolgere: introduce anche un vero e proprio obbligo di digitalizzazione del controllo, chiedendo all’appaltatore di mettere a disposizione un sistema informatico capace di tracciare, storicizzare e rendicontare l’esecuzione del servizio su 28 impianti sportivi. È in questo perimetro — nello specifico nella componente relativa alla gestione dei rifiuti, disciplinata dagli artt. 1.9.4 e 1.10.10 del Capitolato, che una piattaforma di intelligenza artificiale per il monitoraggio dei rifiuti come NANDO trova un raccordo concreto con le prescrizioni contrattuali.

Di seguito i quattro ambiti in cui questo raccordo si sviluppa.

1. Sistema informatico di monitoraggio e tracciabilità digitale

Cosa richiede il Capitolato

L’Art. 1.9 impone all’appaltatore di mettere a disposizione di Milanosport e del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) un sistema informatico accessibile via web e/o applicazione mobile, che consenta la registrazione, la consultazione e la storicizzazione delle attività svolte, delle segnalazioni, delle non conformità e delle azioni correttive. L’Art. 6.6 aggiunge che il controllo sulla regolare esecuzione del servizio avviene anche tramite “vigilanza continua e interscambio di informazioni in tempo reale sul sistema di monitoraggio digitale che l’appaltatore metterà a disposizione della stazione appaltante”.

Come si inserisce NANDO

La piattaforma fornisce un cruscotto di monitoraggio centralizzato e in tempo reale, accessibile via dashboard web, che digitalizza la tracciabilità delle operazioni di svuotamento dei contenitori di rifiuti e condivide direttamente i dati con la Stazione Appaltante. Per questa componente specifica dell’appalto, NANDO può operare come modulo verticale all’interno del sistema informatico complessivo richiesto dal Capitolato, alimentando con dati oggettivi la parte relativa alla gestione dei rifiuti — mentre la certificazione delle altre attività di pulizia (superfici, spogliatoi, piano vasca, aree sportive) richiede l’integrazione con strumenti dedicati a quelle specifiche lavorazioni.

2. Ottimizzazione della raccolta rifiuti e mantenimento del decoro urbano

Cosa richiede il Capitolato

L’Art. 1.9.4 prevede la vuotatura e pulizia quotidiana dei cestini con sostituzione dei sacchi, la corretta gestione della raccolta differenziata secondo le modalità comunali, nonché l’obbligo di mantenere costantemente puliti i punti di raccolta e i luoghi di deposito, anche temporaneo, intervenendo tempestivamente in caso di spargimenti accidentali, anche se causati da terzi.

Come si inserisce NANDO

Attraverso sensori IoT di riempimento e analisi predittiva, la piattaforma consente di programmare gli interventi di svuotamento prima del raggiungimento della capienza massima. Questo risponde a due esigenze esplicite del Capitolato: evitare accumuli “anche nelle aree di minor transito” (Art. 1.9.1) e prevenire proprio quegli spargimenti accidentali che l’Art. 1.9.4 pone a carico dell’appaltatore, indipendentemente dalla causa che li ha generati.

3. Certificazione dei passaggi e prevenzione delle penali contrattuali

Cosa richiede il Capitolato

L’Art. 1.9 richiede un sistema di rilevazione che certifichi l’effettiva esecuzione delle pulizie, e l’Art. 3.7 lega questo obbligo a penali specifiche:

InadempienzaPenale
Mancato utilizzo del sistema di rilevazione orario passaggio€ 50,00
Mancati ripassi di pulizia€ 150,00
Mancato espletamento del servizio programmato (per impianto/giorno)€ 300,00

Come si inserisce NANDO

Per la quota di attività effettivamente presidiata dalla piattaforma, svuotamento e gestione dei punti di raccolta rifiuti, il tracciamento automatico e oggettivo dei dati di riempimento e intervento costituisce una prova verificabile e non manipolabile dell’avvenuto servizio, riducendo il rischio di contestazioni sulla penale specifica legata al mancato utilizzo del sistema di rilevazione (€ 50,00, Art. 3.7 punto 7). Le penali più onerose legate al servizio di pulizia nel suo complesso (€ 300,00 e € 150,00) riguardano invece l’insieme delle lavorazioni previste dal Capitolato e richiedono che la certificazione offerta da NANDO sul fronte rifiuti sia integrata in un sistema di tracciamento più ampio, coerente con l’intero perimetro delle prestazioni a canone (artt. 1.9.1, 1.9.2, 1.9.3).

4. Rendicontazione, audit e conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM)

Cosa richiede il Capitolato

L’Art. 6.6 prevede che la Stazione Appaltante conduca verifiche e audit, anche a campione, sulla gestione dei rifiuti urbani e sull’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) di cui al D.M. 29/01/2021, richiedendo accesso a dati storici e report di gestione. L’Art. 1.10.10 impone la raccolta differenziata secondo le modalità comunali, mentre l’Art. 1.10.11 richiede un rapporto periodico sui materiali consumati per l’esecuzione del servizio.

Come si inserisce NANDO

La raccolta automatizzata dei dati di conferimento e riempimento consente di generare reportistica dettagliata e audit-ready, utile in fase di verifica documentale per dimostrare l’efficienza della gestione dei rifiuti e la conformità agli standard comunali e ambientali richiamati dal Capitolato. Questa capacità riduce il carico di raccolta manuale dei dati altrimenti necessario per rispondere a richieste di audit sulla componente rifiuti del servizio.

In sintesi

I quattro ambiti descritti mostrano un raccordo puntuale e verificabile tra le capacità di NANDO e le prescrizioni del Capitolato Milanosport REP. 117/2026, circoscritto in modo specifico alla gestione dei rifiuti — che nel Capitolato ha un proprio articolo dedicato (1.9.4) e propri criteri ambientali minimi (1.10.10). Per un appaltatore che debba rispondere all’obbligo più ampio dell’Art. 1.9, certificare l’esecuzione dell’intero servizio di pulizia su 28 impianti sportivi, NANDO rappresenta una componente tecnologica solida e già disponibile sul mercato per il segmento rifiuti, da integrare con strumenti di tracciamento dedicati alle restanti lavorazioni di pulizia per coprire l’intero perimetro richiesto dal Capitolato.