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	<title>Eventi - NANDO</title>
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	<description>Intelligenza artificiale per migliorare la gestione dei rifiuti</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Sep 2026 15:13:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Eventi - NANDO</title>
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		<title>Come evitare le penali sui rifiuti nel Capitolato Milanosport grazie all&#8217;AI di NANDO</title>
		<link>https://nandoai.com/it/nando-capitolato-milanosport-monitoraggio-rifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Balvis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Capitolato Speciale REP. 117/2026 di Milanosport S.S.D. S.p.A. impone all&#8217;appaltatore un sistema informatico di tracciabilità delle pulizie, pena l&#8217;applicazione di specifiche penali contrattuali. La piattaforma di AI waste monitoring...</p>
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<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong> <a href="https://it.openprocurements.com/tender/gara-europea-a-procedura-aperta-per-l-appalto-del-servizio-di-pulizie-a-ridotto-impatto-ambientale-e/" data-type="link" data-id="https://it.openprocurements.com/tender/gara-europea-a-procedura-aperta-per-l-appalto-del-servizio-di-pulizie-a-ridotto-impatto-ambientale-e/" target="_blank" rel="noopener">Capitolato Speciale REP. 117/2026 di Milanosport S.S.D. S.p.A.</a> </strong>impone all&#8217;appaltatore un sistema informatico di tracciabilità delle pulizie, pena l&#8217;applicazione di specifiche penali contrattuali. La piattaforma di AI waste monitoring <strong>NANDO</strong> (nandoai.com) si integra in modo puntuale con la componente di gestione rifiuti dell&#8217;appalto, artt. 1.9.4 e 1.10.10 del Capitolato, offrendo tracciabilità in tempo reale, prevenzione degli spargimenti e reportistica audit-ready per i <strong><a href="https://nandoai.com/it/cam-ristorazione-collettiva-2026/" data-type="link" data-id="https://nandoai.com/it/cam-ristorazione-collettiva-2026/">Criteri Ambientali Minimi (CAM)</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Capitolato Speciale per il servizio di pulizie a ridotto impatto ambientale degli impianti sportivi milanesi gestiti da Milanosport S.S.D. S.p.A. (CIG BC9264F446) non si limita a descrivere le attività di pulizia da svolgere: introduce anche un vero e proprio obbligo di <strong>digitalizzazione del controllo</strong>, chiedendo all&#8217;appaltatore di mettere a disposizione un sistema informatico capace di tracciare, storicizzare e rendicontare l&#8217;esecuzione del servizio su 28 impianti sportivi. È in questo perimetro — nello specifico nella componente relativa alla gestione dei rifiuti, disciplinata dagli artt. 1.9.4 e 1.10.10 del Capitolato, che una piattaforma di <strong>intelligenza artificiale per il monitoraggio dei rifiuti</strong> come NANDO trova un raccordo concreto con le prescrizioni contrattuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito i quattro ambiti in cui questo raccordo si sviluppa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Sistema informatico di monitoraggio e tracciabilità digitale</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa richiede il Capitolato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Art. 1.9 impone all&#8217;appaltatore di mettere a disposizione di Milanosport e del Direttore dell&#8217;Esecuzione del Contratto (DEC) un <strong>sistema informatico accessibile via web e/o applicazione mobile</strong>, che consenta la registrazione, la consultazione e la storicizzazione delle attività svolte, delle segnalazioni, delle non conformità e delle azioni correttive. L&#8217;Art. 6.6 aggiunge che il controllo sulla regolare esecuzione del servizio avviene anche tramite &#8220;vigilanza continua e interscambio di informazioni in tempo reale sul sistema di monitoraggio digitale che l&#8217;appaltatore metterà a disposizione della stazione appaltante&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si inserisce NANDO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La piattaforma fornisce un <strong>cruscotto di monitoraggio centralizzato e in tempo reale</strong>, accessibile via dashboard web, che digitalizza la tracciabilità delle operazioni di svuotamento dei contenitori di rifiuti e condivide direttamente i dati con la Stazione Appaltante. Per questa componente specifica dell&#8217;appalto, NANDO può operare come <strong>modulo verticale</strong> all&#8217;interno del sistema informatico complessivo richiesto dal Capitolato, alimentando con dati oggettivi la parte relativa alla gestione dei rifiuti — mentre la certificazione delle altre attività di pulizia (superfici, spogliatoi, piano vasca, aree sportive) richiede l&#8217;integrazione con strumenti dedicati a quelle specifiche lavorazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Ottimizzazione della raccolta rifiuti e mantenimento del decoro urbano</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa richiede il Capitolato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Art. 1.9.4 prevede la vuotatura e pulizia quotidiana dei cestini con sostituzione dei sacchi, la corretta gestione della <strong>raccolta differenziata</strong> secondo le modalità comunali, nonché l&#8217;obbligo di mantenere costantemente puliti i punti di raccolta e i luoghi di deposito, anche temporaneo, intervenendo tempestivamente in caso di spargimenti accidentali, anche se causati da terzi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si inserisce NANDO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso <strong>sensori IoT di riempimento</strong> e analisi predittiva, la piattaforma consente di programmare gli interventi di svuotamento prima del raggiungimento della capienza massima. Questo risponde a due esigenze esplicite del Capitolato: evitare accumuli &#8220;anche nelle aree di minor transito&#8221; (Art. 1.9.1) e prevenire proprio quegli spargimenti accidentali che l&#8217;Art. 1.9.4 pone a carico dell&#8217;appaltatore, indipendentemente dalla causa che li ha generati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Certificazione dei passaggi e prevenzione delle penali contrattuali</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa richiede il Capitolato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Art. 1.9 richiede un sistema di rilevazione che certifichi l&#8217;effettiva esecuzione delle pulizie, e l&#8217;Art. 3.7 lega questo obbligo a penali specifiche:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Inadempienza</th><th>Penale</th></tr></thead><tbody><tr><td>Mancato utilizzo del sistema di rilevazione orario passaggio</td><td>€ 50,00</td></tr><tr><td>Mancati ripassi di pulizia</td><td>€ 150,00</td></tr><tr><td>Mancato espletamento del servizio programmato (per impianto/giorno)</td><td>€ 300,00</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Come si inserisce NANDO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per la quota di attività effettivamente presidiata dalla piattaforma, svuotamento e gestione dei punti di raccolta rifiuti, il <strong>tracciamento automatico e oggettivo</strong> dei dati di riempimento e intervento costituisce una prova verificabile e non manipolabile dell&#8217;avvenuto servizio, riducendo il rischio di contestazioni sulla penale specifica legata al mancato utilizzo del sistema di rilevazione (€ 50,00, Art. 3.7 punto 7). Le penali più onerose legate al servizio di pulizia nel suo complesso (€ 300,00 e € 150,00) riguardano invece l&#8217;insieme delle lavorazioni previste dal Capitolato e richiedono che la certificazione offerta da NANDO sul fronte rifiuti sia integrata in un sistema di tracciamento più ampio, coerente con l&#8217;intero perimetro delle prestazioni a canone (artt. 1.9.1, 1.9.2, 1.9.3).</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Rendicontazione, audit e conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM)</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa richiede il Capitolato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Art. 6.6 prevede che la Stazione Appaltante conduca verifiche e audit, anche a campione, sulla gestione dei rifiuti urbani e sull&#8217;applicazione dei <strong>Criteri Ambientali Minimi (CAM)</strong> di cui al D.M. 29/01/2021, richiedendo accesso a dati storici e report di gestione. L&#8217;Art. 1.10.10 impone la raccolta differenziata secondo le modalità comunali, mentre l&#8217;Art. 1.10.11 richiede un rapporto periodico sui materiali consumati per l&#8217;esecuzione del servizio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si inserisce NANDO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La raccolta automatizzata dei dati di conferimento e riempimento consente di generare <strong>reportistica dettagliata e audit-ready</strong>, utile in fase di verifica documentale per dimostrare l&#8217;efficienza della gestione dei rifiuti e la conformità agli standard comunali e ambientali richiamati dal Capitolato. Questa capacità riduce il carico di raccolta manuale dei dati altrimenti necessario per rispondere a richieste di audit sulla componente rifiuti del servizio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In sintesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I quattro ambiti descritti mostrano un raccordo puntuale e verificabile tra le capacità di NANDO e le prescrizioni del Capitolato Milanosport REP. 117/2026, circoscritto in modo specifico alla <strong>gestione dei rifiuti</strong> — che nel Capitolato ha un proprio articolo dedicato (1.9.4) e propri criteri ambientali minimi (1.10.10). Per un appaltatore che debba rispondere all&#8217;obbligo più ampio dell&#8217;Art. 1.9, certificare l&#8217;esecuzione dell&#8217;intero servizio di pulizia su <strong>28 impianti sportivi</strong>, NANDO rappresenta una componente tecnologica solida e già disponibile sul mercato per il segmento rifiuti, da integrare con strumenti di tracciamento dedicati alle restanti lavorazioni di pulizia per coprire l&#8217;intero perimetro richiesto dal Capitolato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Il PPWR può far raddoppiare le tue tariffe EPR: ecco come evitarlo prima di agosto</title>
		<link>https://nandoai.com/it/ppwr-raddoppio-tariffe-epr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Balvis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR, Regolamento (UE) 2025/40) diventa applicabile dal 12 agosto 2026. Per la maggior parte dei team sostenibilità e facility management, quella...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR, Regolamento (UE) 2025/40)</strong> diventa applicabile dal 12 agosto 2026. Per la maggior parte dei team sostenibilità e facility management, quella data è sembrata lontana — fino a ora. Con settimane, non più anni, a disposizione, la domanda pratica non è più &#8220;cosa richiede il PPWR&#8221; ma &#8220;cosa dobbiamo avere pronto entro agosto&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta solo di un problema di design o di procurement. È, prima di tutto, un problema di dati — e per gli uffici aziendali in particolare, <strong>la granularità per piano è ciò che distingue la conformità dall&#8217;improvvisazione.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Parti da un audit onesto di ciò che già misuri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di aggiungere qualcosa di nuovo, mappa cosa la tua organizzazione traccia oggi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Conosci il volume totale dei rifiuti per sede, o solo un dato aggregato unico?</li>



<li>I dati sono raccolti per peso, per stima, o non vengono raccolti affatto?</li>



<li>Sai quale percentuale di rifiuti è correttamente differenziata, o sai solo che i rifiuti sono stati &#8220;raccolti&#8221;?</li>



<li>Questi dati sono datati ed esportabili, o vivono in un foglio Excel aggiornato manualmente una volta al mese?</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte delle aziende scopre a questo punto la stessa lacuna: sanno quanti rifiuti escono dall&#8217;edificio, ma non di cosa sono composti, da dove provengono o quanto bene sono stati differenziati. Questa è esattamente la lacuna che il reporting PPWR e la modulazione delle tariffe EPR penalizzeranno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Individua dove la modulazione delle tariffe EPR ti colpirà davvero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le tariffe della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) previste dal PPWR non sono fisse. Variano in base alla riciclabilità, al contenuto riciclato e, sempre più, alle performance di differenziazione dimostrate. Ciò significa che due edifici che generano lo stesso volume di rifiuti possono affrontare costi diversi solo in base alla qualità dei dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di agosto, vale la pena fare un semplice esercizio interno: per ogni sede, stima l&#8217;attuale accuratezza di differenziazione (anche approssimativa) e modella come si applicherebbe la modulazione delle tariffe nelle diverse fasce di qualità. Questo non darà ancora un numero preciso, ma mostrerà ai team finance e operations dove si concentra l&#8217;esposizione economica, e quali sedi vanno prioritizzate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Decidi quale livello di granularità ti serve davvero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il reporting PPWR e la disclosure CSRD spingono entrambi verso dati verificabili e auditabili — non stime. Ma &#8220;granulare&#8221; non significa la stessa cosa per ogni organizzazione. Prima di scegliere strumenti o processi, chiarisci cosa richiede davvero il tuo reporting:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Totali per sede, o dettaglio per piano e per punto di raccolta?</li>



<li>Uno snapshot trimestrale, o un monitoraggio continuo che mostri il trend nel tempo?</li>



<li>Solo uso interno, o dati che devono superare un audit esterno per il CSRD?</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sbagliare in un senso o nell&#8217;altro è costoso: troppo poca granularità e non potrai difendere i tuoi numeri in audit; troppa e costruirai un&#8217;infrastruttura che non ti serve ancora.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Correggi la raccolta dati prima del reporting</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È tentante passare direttamente alla costruzione di un template di reporting o di una dashboard. Ma un report ben fatto costruito su dati stimati o registrati manualmente non resiste a un controllo — e le tariffe EPR legate al PPWR sono un&#8217;esposizione finanziaria, non solo reputazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approccio più solido è affrontare prima la raccolta dati:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Sostituisci la pesatura e la registrazione manuale</strong> con una rilevazione automatizzata nel punto di raccolta — sensori, riconoscimento immagini, o entrambi — così i dati vengono generati in continuo e non ricostruiti a posteriori.</li>



<li><strong>Etichetta i dati per posizione</strong>, non solo per edificio. Il dettaglio a livello di piano e di cestino è ciò che permette di isolare quali aree generano contaminazione, invece di diluire il problema in una media unica.</li>



<li><strong>Automatizza il calcolo della qualità di differenziazione.</strong> La qualità del riciclo — la percentuale di rifiuti correttamente differenziata — è il dato che incide più direttamente sui costi EPR. Se oggi è stimato invece che misurato, è la prima cosa da correggere.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Costruisci il livello di reporting solo quando la raccolta è affidabile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta che i dati in tempo reale e geolocalizzati fluiscono correttamente, il reporting diventa un esercizio di formattazione, non di ricostruzione dei dati. A questo punto, dai priorità a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Esportabilità</strong> — dati strutturati per GRI 306, disclosure CSRD e documentazione EPR senza riformattazione manuale.</li>



<li><strong>Tracciamento nel tempo</strong> — auditor e stakeholder interni vogliono sempre più vedere una traiettoria (la qualità di differenziazione migliora trimestre su trimestre?), non solo un singolo dato puntuale.</li>



<li><strong>Tracciabilità fino al punto di raccolta</strong> — così che, quando un numero viene messo in discussione, tu possa mostrare esattamente da quale piano o cestino proviene.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Assegna le responsabilità prima della scadenza, non dopo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un punto di fallimento ricorrente non è tecnico — è organizzativo. I dati sui rifiuti spesso restano in carico al facility management, mentre il reporting EPR e CSRD è in carico a sostenibilità o finance. Se nessuno possiede il passaggio tra &#8220;i dati sono raccolti&#8221; e &#8220;i dati sono riportati&#8221;, si creano lacune proprio quando contano di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di agosto 2026, chiarisci:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Chi è responsabile dell&#8217;accuratezza dei dati per ogni sede</li>



<li>Chi li compila per le submission CSRD ed EPR</li>



<li>Chi li revisiona prima che arrivino a un auditor o a un regolatore</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">La finestra per prepararsi si sta chiudendo, non è chiusa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nulla di tutto questo richiede di attendere un&#8217;infrastruttura perfetta. Le aziende che iniziano ora — facendo l&#8217;audit dei dati attuali, prioritizzando le sedi a maggiore esposizione, automatizzando la raccolta prima del reporting — arriveranno ad agosto 2026 con numeri difendibili. Chi aspetta si ritroverà a ricostruire mesi di stime sotto pressione temporale, una posizione molto più difficile da cui fare reporting, per non parlare di negoziare le tariffe EPR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento fissa la scadenza. L&#8217;infrastruttura dati determina se quella scadenza sarà una formalità o una corsa contro il tempo.</p>
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		<title>NANDO a La Sapienza: AI e gestione rifiuti in aula</title>
		<link>https://nandoai.com/it/nando-alla-sapienza-ai-e-gestione-rifiuti-in-aula/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Balvis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 09:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NANDO a La Sapienza di Roma: quando l&#8217;ingegneria ambientale incontra l&#8217;AI Il team di NANDO è stato invitato a presentare la nostra piattaforma agli studenti del corso di Ingegneria per...</p>
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<h2 class="wp-block-heading">NANDO a La Sapienza di Roma: quando l&#8217;ingegneria ambientale incontra l&#8217;AI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il team di NANDO è stato invitato a presentare la nostra piattaforma agli studenti del corso di Ingegneria per l&#8217;Ambiente e il Territorio del Dipartimento DICEA all&#8217;Università de La Sapienza di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;occasione per portare in aula un caso concreto di come l&#8217;intelligenza artificiale stia trasformando uno dei settori più critici per la transizione sostenibile: la gestione dei rifiuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla teoria alla pratica: cosa abbiamo raccontato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della presentazione, le due aree in cui NANDO opera quotidianamente con clienti in 17 paesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La raccolta urbana.</strong> Abbiamo mostrato come NANDO.Sentinel trasformi ogni camion della raccolta in un sensore intelligente: una telecamera plug and play che scatta una foto ad ogni scarico, riconosce le frazioni presenti, identifica i contaminanti, calcola il volume e stima il livello di riempimento del cassonetto. Il risultato? Meno prelievi inutili, raccolta differenziata più efficiente, abbandoni identificati in tempo reale. In un caso reale con 10 camion coinvolti, il risparmio economico misurato è stato del 17% nel primo anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo spreco alimentare nelle mense.</strong> Abbiamo presentato NANDO.App e NANDO.Canteen, le soluzioni che permettono di misurare automaticamente lo spreco post-consumo con una semplice foto, senza bilance né fogli Excel. Un tema particolarmente rilevante per chi studia ingegneria ambientale: in Italia le mense scolastiche hanno l&#8217;obbligo normativo di monitorare le eccedenze alimentari, eppure la maggior parte lo fa ancora manualmente. I dati del nostro progetto pilota con Dussmann nelle scuole di Padova, 11 istituti, 1.236 studenti, 19.145 kg di cibo monitorati in due mesi, hanno mostrato concretamente come i dati trasformino la gestione da reattiva a preventiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché portare NANDO in università</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Crediamo che il trasferimento tecnologico tra industria e accademia sia uno dei motori più potenti dell&#8217;innovazione sostenibile. Gli studenti di ingegneria ambientale di oggi saranno i responsabili ESG, i progettisti di sistemi urbani e i decision maker delle aziende di domani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Portare casi reali in aula, con dati, architetture tecniche e risultati misurabili, significa contribuire a formare una generazione di ingegneri che non vede l&#8217;AI come un concetto astratto, ma come uno strumento operativo per risolvere problemi concreti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sapienza è una delle università con cui siamo felici di costruire questo dialogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>→ <a href="https://nandoai.com/book-a-demo/">Scopri come funziona NANDO — prenota una demo gratuita</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quanto costano i rifiuti industriali alle aziende italiane? I dati 2026</title>
		<link>https://nandoai.com/it/costi-gestione-rifiuti-industriali-italia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Balvis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:18:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La gestione dei rifiuti industriali non è una voce di costo marginale. Per molte aziende manifatturiere, chimiche, alimentari e logistiche italiane, rappresenta una spesa significativa e spesso sottostimata, distribuita tra...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La gestione dei rifiuti industriali non è una voce di costo marginale. Per molte aziende manifatturiere, chimiche, alimentari e logistiche italiane, rappresenta una spesa significativa e spesso sottostimata, distribuita tra smaltimento, trasporto, adempimenti normativi, personale e sanzioni. Eppure nella maggior parte delle organizzazioni questa voce rimane opaca: i dati non vengono misurati in tempo reale, le inefficienze non sono visibili e il confronto con benchmark di settore è quasi impossibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questo </strong>articolo raccoglie i dati più aggiornati disponibili, ISPRA 2025, Althesys WAS Annual Report 2025, fonti normative, per rispondere a una domanda semplice: <em>quanto costano davvero i rifiuti speciali a un’azienda italiana nel 2026? E soprattutto, quali voci di costo è possibile ridurre?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sei un responsabile operations, un environmental manager o un direttore di stabilimento, troverai qui una base dati aggiornata per valutare l’impatto economico della gestione rifiuti nella tua realtà e identificare le aree di intervento prioritarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa si intende per costi di gestione rifiuti industriali?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I costi di gestione dei rifiuti industriali comprendono tutte le spese sostenute da un’azienda per gestire i rifiuti speciali prodotti dalla propria attività, dalla generazione fino allo smaltimento o al recupero finale. In Italia, questi rifiuti sono disciplinati dal<strong> <a id="https://www.vegaformazione.it/glossario/testo-unico-ambientale-tua-g272.html" href="https://www.vegaformazione.it/glossario/testo-unico-ambientale-tua-g272.html" type="link" target="_blank" rel="noopener">D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale)</a></strong> e richiedono una tracciabilità documentale obbligatoria tramite il sistema RENTRI.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le principali voci di costo si articolano in quattro categorie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Costi di smaltimento e trattamento: il corrispettivo pagato ai gestori autorizzati per il conferimento in discarica, l’incenerimento, il trattamento chimico-fisico o il recupero di materia.</li>



<li>Costi di trasporto e logistica: il ritiro e il trasporto dei rifiuti dal sito produttivo all’impianto di destinazione, calcolato per distanza e tipologia di mezzo.</li>



<li>Costi amministrativi e di compliance: la tenuta del registro di carico/scarico, la compilazione dei formulari (FIR), la dichiarazione <strong><a id="https://www.mase.gov.it/portale/modello-unico-di-dichiarazione-ambientale" href="https://www.mase.gov.it/portale/modello-unico-di-dichiarazione-ambientale" type="link" target="_blank" rel="noopener">MUD annuale</a></strong> e, dal 2024, l’iscrizione e la gestione sul portale RENTRI.</li>



<li>Costi nascosti e sanzioni: le irregolarità nella classificazione o nella documentazione dei rifiuti espongono le aziende a sanzioni amministrative e penali che possono superare abbondantemente il costo del corretto smaltimento.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La somma di queste componenti costituisce il costo reale dei rifiuti industriali per un’azienda. Nella pratica, molte organizzazioni monitorano solo la prima voce, ignorando le altre tre.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I dati 2025-2026: quanto producono e spendono le aziende italiane</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La produzione di rifiuti speciali in Italia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il <strong><a id="https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-urbani-edizione-2025" href="https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-urbani-edizione-2025" type="link" target="_blank" rel="noopener">Rapporto Rifiuti Speciali ISPRA 2025</a></strong>, che riporta i dati di consuntivo 2023, la produzione di rifiuti speciali in Italia ha raggiunto 164,5 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,9% rispetto all’anno precedente. Il dato interrompe il calo del biennio precedente e segnala una ripresa delle attività produttive nazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La distribuzione per settore mostra una concentrazione significativa:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Costruzioni e demolizioni: 83,3 milioni di tonnellate (50,6% del totale nazionale)</li>



<li>Trattamento rifiuti e risanamento ambientale: 23,5% del totale</li>



<li>Manifatturiero: 16,8% del totale, con metallurgia, chimica e lavorazioni plastiche tra i comparti più rilevanti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il manifatturiero è il settore che incide maggiormente sulla produzione di rifiuti pericolosi, con il 36,1% del totale, corrispondente a circa 3,7 milioni di tonnellate. Sono i rifiuti più onerosi da gestire.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quanto costa smaltire un rifiuto speciale in Italia nel 2026?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste un listino unico nazionale. I prezzi variano in funzione della tipologia del rifiuto (codice CER), della pericolosità, della quantità, della distanza dall’impianto e della regione. Su questa base, i range di riferimento attuali per le aziende italiane sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rifiuti speciali non pericolosi in discarica: da 150 a 350 euro per tonnellata (conferimento + trasporto)</li>



<li>Rifiuti speciali pericolosi: da 500 a oltre 1.000 euro per tonnellata, con punte superiori per tipologie particolari come amianto, sostanze chimiche o rifiuti sanitari</li>



<li>Trattamento chimico-fisico: variabile in base alla composizione, generalmente tra 200 e 600 euro per tonnellata</li>



<li>Piccoli quantitativi (fino a 10 t/anno): tariffe medie intorno a 225 euro per tonnellata per il solo conferimento; oltre questa soglia le tariffe possono aumentare proporzionalmente</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">A questi costi diretti si aggiungono le tasse regionali per il conferimento in discarica, che in alcune regioni arrivano a incidere per ulteriori decine di euro per tonnellata. Con l’introduzione del sistema ETS al settore waste-to-energy prevista dal 2028, ISPRA e Althesys stimano un ulteriore aumento delle tariffe di conferimento compreso tra 30 e 45 euro per tonnellata.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La spesa totale del settore waste management in Italia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong><a id="https://www.althesys.com/en/thinktank/was-annual-report/" href="https://www.althesys.com/en/thinktank/was-annual-report/" type="link" target="_blank" rel="noopener">WAS Annual Report 2025 di Althesys</a></strong> certifica che gli investimenti totali nel settore della gestione rifiuti hanno raggiunto 1,2 miliardi di euro nel 2024, con un aumento significativo della quota destinata agli automezzi. La marginalità industriale del settore è salita al 15,2%, a conferma che il waste management è un comparto con struttura di costi in crescita anche dal lato dei fornitori di servizi, con riflessi diretti sulle tariffe praticate alle aziende clienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I costi nascosti che le aziende non calcolano</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella valutazione dell’impatto economico dei rifiuti industriali, le aziende tendono a concentrarsi sulle fatture dei gestori autorizzati. I costi reali includono però componenti meno visibili che, sommate, possono raddoppiare la spesa effettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Errata classificazione e sovrasmaltimento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte aziende classificano rifiuti recuperabili come rifiuti da smaltire, per mancanza di dati precisi sulla composizione merceologica. Conferire in discarica un materiale che potrebbe essere avviato al recupero significa pagare tariffe più alte senza necessità. Secondo i dati ISPRA, in Italia il 73,1% dei rifiuti speciali viene già avviato a recupero di materia: le aziende che non monitorano attivamente i propri flussi rischiano di rimanere significativamente al di sotto di questo standard.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Raccolta non ottimizzata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I contratti con i gestori prevedono spesso ritiri a cadenza fissa, indipendentemente dal reale livello di riempimento dei contenitori. Il risultato sono prelievi con contenitori mezzi vuoti e i costi di trasporto vengono comunque addebitati. Per siti di grandi dimensioni o con produzione di rifiuti variabile, questo può rappresentare una quota rilevante di spesa non necessaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Non conformità documentale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2024 il sistema RENTRI ha esteso gli obblighi di tracciabilità digitale a una platea più ampia di produttori. Le sanzioni per irregolarità nei formulari, nel registro di carico/scarico o nella dichiarazione MUD possono essere significative, con importi che variano da qualche centinaio a diverse migliaia di euro per infrazione. Per le aziende con più sedi o produzione di rifiuti pericolosi, il rischio di non conformità è strutturale in assenza di sistemi di monitoraggio adeguati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. TARI non ottimizzata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende che gestiscono autonomamente i propri rifiuti speciali, senza conferirli al servizio comunale, hanno diritto a una riduzione proporzionale della TARI. Tuttavia molti Comuni applicano criteri presuntivi che non tengono conto della gestione autonoma, con il risultato che le aziende pagano due volte: al gestore privato e al Comune. Un’analisi del proprio profilo TARI può generare risparmi concreti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come le aziende riducono i costi di gestione rifiuti industriali</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le organizzazioni più avanzate nella gestione operativa dei rifiuti adottano un approccio basato sui dati, non sulle stime. Ecco le leve principali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Monitoraggio in tempo reale dei flussi di rifiuto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Installare sistemi di pesatura o rilevazione automatica ai punti di generazione rifiuti consente di sapere esattamente quanto si produce, per tipologia e localizzazione, senza attendere i dati di fine anno. Questa visibilità permette di identificare sprechi, ottimizzare la raccolta differenziata e negoziare contratti con i gestori su basi di volume verificato piuttosto che stimato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ottimizzazione delle raccolte</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con dati di riempimento in tempo reale, è possibile passare da raccolte programmate a raccolte su chiamata, riducendo il numero di prelievi non necessari. Per impianti industriali di grandi dimensioni, questa ottimizzazione si traduce in riduzioni dirette dei costi di trasporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Miglioramento della qualità della raccolta differenziata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tasso di raccolta differenziata più elevato riduce le quantità di rifiuto avviate a smaltimento, la modalità più costosa, e aumenta quelle destinate al recupero, che ha costi inferiori o può generare entrate dalla vendita di materiale. La formazione del personale supportata da feedback in tempo reale è più efficace di campagne di sensibilizzazione periodiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Automazione del reporting ESG</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La produzione manuale dei dati per la dichiarazione MUD, per i report di sostenibilità o per gli audit CSRD assorbe risorse significative. Sistemi che raccolgono e strutturano automaticamente i dati di waste management in formato compatibile con le principali normative eliminano questa inefficienza e riducono il rischio di errori dichiarativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Domande frequenti sulla gestione rifiuti industriali in Italia</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è il costo medio di smaltimento dei rifiuti speciali in Italia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste un costo fisso: le tariffe variano in base alla tipologia del rifiuto, alla pericolosità, alla quantità e alla localizzazione geografica. Per i rifiuti non pericolosi, il range attuale è compreso tra 150 e 350 euro per tonnellata comprensivo di trasporto e conferimento. Per i rifiuti pericolosi, le tariffe partono da 500 euro per tonnellata e possono superare 1.000 euro per sostanze particolarmente complesse. A questi importi si sommano le tasse regionali e, progressivamente, i costi legati all’introduzione del sistema ETS nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali aziende sono obbligate al monitoraggio RENTRI?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2024 il sistema RENTRI è obbligatorio per produttori, trasportatori e gestori di rifiuti speciali, con scadenze differenziate per dimensione aziendale. I produttori con più di 50 dipendenti e i trasportatori erano soggetti all’obbligo già dal dicembre 2023, mentre le imprese più piccole hanno avuto un calendario di adeguamento progressivo. Il mancato rispetto degli obblighi documentali espone a sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, a conseguenze penali ai sensi del D.Lgs. 152/2006.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come si calcola la TARI per le aziende con raccolta autonoma di rifiuti speciali?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende che effettuano raccolta autonoma dei propri rifiuti speciali tramite gestori privati autorizzati hanno diritto a una riduzione della TARI proporzionale alla superficie e alla categoria produttiva. Tuttavia molti Comuni applicano tariffe presuntive senza verificare l’effettiva modalità di gestione. Per ottenere la riduzione è necessario documentare la gestione autonoma attraverso contratti con i gestori, registri di carico/scarico e formulari. In caso di corretta documentazione, i risparmi sulla TARI possono essere sostanziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto inciderà l’introduzione del sistema ETS sui costi di smaltimento?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’estensione del sistema europeo di scambio di quote di emissione (ETS) al settore waste-to-energy è prevista a partire dal 2028. Secondo le stime di Althesys riportate nel WAS Annual Report 2025, l’impatto sulle tariffe di conferimento potrebbe essere compreso tra 30 e 45 euro per tonnellata aggiuntivi rispetto ai prezzi attuali. Per aziende con volumi significativi di rifiuti non recuperabili, questo rappresenta un aumento di costo rilevante che rende ancora più urgente l’investimento in soluzioni di riduzione e recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come posso sapere quanto rifiuto produce davvero il mio stabilimento?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte delle aziende italiane non ha dati precisi sulla propria produzione di rifiuti in tempo reale: i numeri disponibili sono quelli dichiarati nella MUD annuale, basati sui formulari di trasporto. Per avere visibilità reale è necessario installare sistemi di misurazione automatica, sensori di peso, rilevatori di riempimento o telecamere con analisi AI, ai punti di generazione. Questi sistemi consentono di disaggregare la produzione per tipologia, area dello stabilimento e fascia oraria, rendendo possibile intervenire sulle cause piuttosto che gestire i sintomi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Misura prima di gestire</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati ISPRA confermano che la direzione del sistema italiano è verso il recupero e lontano dalla discarica. Ma per un’azienda questa transizione non avviene spontaneamente: richiede visibilità sui propri flussi di rifiuto, dati affidabili e strumenti di reporting adeguati alle crescenti richieste normative.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>NANDO è la piattaforma AI di monitoraggio rifiuti industriali già adottata da oltre 80 aziende in 17 paesi, tra cui impianti manifatturieri, siti logistici e grandi complessi industriali, per misurare, monitorare e ridurre i costi dei rifiuti con dati verificati. Puoi richiedere un piano di monitoraggio personalizzato per il tuo stabilimento su </strong><a href="https://nandoai.com/book-a-demo/"><strong>nandoai.com</strong></a><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>NANDO raccoglie €3,3 milioni per accelerare l&#8217;innovazione nel waste management</title>
		<link>https://nandoai.com/it/nando-raccoglie-3-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Balvis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 15:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News & Insights]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[gestione dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[waste management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Home Blog NANDO €3,3M Round NANDO raccoglie €3,3 milioni per accelerare l’innovazione nel waste management Round guidato da MAIA Ventures e CDP Venture Capital per supportare l’espansione internazionale...</p>
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<li><a href="https://nandoai.com/it">Home</a></li>
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<li>NANDO €3,3M Round</li>
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<h1>NANDO raccoglie €3,3 milioni per accelerare l’innovazione nel waste management</h1>
<p>Round guidato da MAIA Ventures e CDP Venture Capital per supportare l’espansione internazionale e lo sviluppo AI</p>
</header>
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<h2 id="results-heading">I punti chiave del round</h2>
<div class="results-grid">
<div class="res-card"><strong>€3,3M di investimento</strong>Capitale raccolto per l’espansione internazionale e lo sviluppo tecnologico AI</p>
</div>
<div class="res-card"><strong>17 Paesi serviti</strong>Clienti attivi in Giappone, USA, Emirati Arabi, Europa e Regno Unito</p>
</div>
<div class="res-card"><strong>40.000+ immagini/giorno</strong>Dati sui rifiuti elaborati per analisi data-driven</p>
</div>
<div class="res-card"><strong>80+ clienti</strong>Collaborazioni con aziende leader internazionali</p>
</div>
</div>
</section>
<section class="cs-section">
<h2>Innovazione data-driven nel waste management</h2>
<p>NANDO ha chiuso con successo un round di finanziamento da €3,3 milioni, segnando una tappa strategica per consolidare la propria leadership tecnologica nel settore della gestione dei rifiuti. L’investimento accelererà l’espansione internazionale e lo sviluppo di nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale.</p>
<p>Il round è stato guidato da <strong>MAIA Ventures</strong> e <strong>CDP Venture Capital SGR</strong>, con la partecipazione di investitori esistenti tra cui Club degli Investitori, La4G ed EMBA Capital Partners. Questo conferma la solidità del modello di business di NANDO e il potenziale delle soluzioni AI nel trasformare i processi di gestione dei rifiuti.</p>
<div class="stats-highlight">
<h3>Dati rilevanti</h3>
<p>NANDO elabora oltre <strong>40.000 immagini al giorno</strong>, serve circa <strong>80 clienti in 17 Paesi</strong>, supportando aziende come ISS, Aeroporto Internazionale di Narita, Samsic Facility Italia, A2A, IREN e IVECO Group.</p>
</div>
</section>
<section class="cs-section">
<h2>Espansione e tecnologia AI</h2>
<p>I fondi raccolti rafforzeranno le tecnologie AI, svilupperanno nuove linee di prodotto per diverse tipologie di rifiuto ed espanderanno il team NANDO. Un focus strategico chiave riguarda la gestione degli sprechi alimentari nella ristorazione collettiva, dove la soluzione recentemente lanciata sta già ricevendo forte interesse dal mercato.</p>
<p>La piattaforma NANDO sfrutta AI, Machine Learning e Computer Vision per trasformare i rifiuti in dati granulari e azionabili, consentendo alle aziende di digitalizzare, automatizzare e ottimizzare i propri processi con riduzioni misurabili di tempi, costi e impatto ambientale.</p>
</section>
<section class="cs-section">
<h2>Visione per il futuro</h2>
<p><em>&#8220;Il capitale raccolto ci permetterà di sviluppare ulteriormente la nostra tecnologia, consolidando NANDO come punto di accesso unico ai dati sui rifiuti.&#8221;</em><br />
— <strong>Riccardo Leonardi, CEO &amp; Co-founder</strong></p>
<p>La missione di NANDO resta chiara: mettere i dati al centro delle strategie di riduzione dei rifiuti, dell’ottimizzazione operativa e del supporto decisionale. Meno rifiuti, più efficienza, maggiore sostenibilità.</p>
</section>
<section class="cs-section">
<h2>Vuoi ottimizzare la gestione dei rifiuti nella tua azienda?</h2>
<p>Unisciti a oltre 80 aziende leader che hanno già scelto NANDO per digitalizzare e ottimizzare i propri processi di gestione dei rifiuti.</p>
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</section>
</article>
<footer style="margin-top: 30px; padding-top: 20px; border-top: 1px solid #e0e0e0;"><strong>Categoria:</strong> <a href="https://nandoai.com/it/news">News</a> | <a href="https://nandoai.com/it/solutions/waste-management">Soluzioni Waste Management</a></p>
<p><strong>Settore:</strong> Innovazione, AI, Waste Management, Startup</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;impatto di NANDO: il monitoraggio al Riverberi Festival 2025</title>
		<link>https://nandoai.com/it/nando-monitora-i-rifiuti-al-riverberi-festival-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 07:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio rifiuti eventi]]></category>
		<category><![CDATA[nando]]></category>
		<category><![CDATA[Riverberi Festival 2025]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale festival]]></category>
		<category><![CDATA[zero waste festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NANDO ha tracciato l’impatto ambientale del Riverberi Festival 2025 Siamo orgogliosi di condividere i risultati di una collaborazione entusiasmante: il progetto NANDO monitora i rifiuti al Riverberi Festival 2025 è...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;" data-start="84" data-end="213"><strong data-start="142" data-end="213">NANDO ha tracciato l’impatto ambientale del <a href="https://terralab.org/riverberi-festival/" target="_blank" rel="noopener"><em>Riverberi Festival 2025</em></a></strong></h4>
<p data-start="215" data-end="657">Siamo orgogliosi di condividere i risultati di una collaborazione entusiasmante: il progetto <em data-start="308" data-end="361"><a href="https://nandoai.com/dev/it/ai-per-il-monitoraggio-rifiuti/">NANDO</a> monitora i rifiuti al Riverberi Festival 2025</em> è diventato realtà concreta il 22 giugno a Milano. In qualità di partner tecnico ufficiale dell’evento, a NANDO è stato affidato il compito di tracciare e analizzare i flussi di rifiuti durante tutta la giornata, contribuendo a fare del Riverberi Festival un modello di sostenibilità misurabile.</p>
<p data-start="659" data-end="996">Organizzato da <a href="https://terralab.org/" target="_blank" rel="noopener"><em>TerraLab ETS,</em></a> Riverberi Festival è uno degli eventi italiani di riferimento dedicati alla sostenibilità, alla sensibilizzazione ambientale e al coinvolgimento della comunità. L’edizione 2025 ha rappresentato un’occasione unica per dimostrare come le tecnologie digitali possano contribuire a obiettivi ambientali concreti.</p>
<h3 data-start="998" data-end="1089"><strong data-start="998" data-end="1089">Cosa ha significato “NANDO monitora i rifiuti al Riverberi Festival 2025” nella pratica</strong></h3>
<p data-start="1091" data-end="1444">La frase “NANDO monitora i rifiuti al Riverberi Festival 2025” non è stata solo uno slogan, ma una vera missione. Come partner tecnico, NANDO ha implementato il proprio sistema basato su intelligenza artificiale per monitorare i rifiuti in tempo reale, fornendo agli organizzatori dati live per guidare le decisioni e valutare le performance ambientali.</p>
<p data-start="1446" data-end="1765">Il festival si è svolto domenica 22 giugno all’Arena Milano Est, riunendo esperti ambientali, istituzioni e comunità locale. Il programma comprendeva interventi, workshop e un mercato etico 100% vegano e plastic-free. Tutte le attività miravano a promuovere uno stile di vita sostenibile e a sensibilizzare il pubblico.</p>
<p data-start="1767" data-end="1930">Monitorando e analizzando i rifiuti e l’uso delle risorse in tempo reale, NANDO ha supportato gli obiettivi di trasparenza e sostenibilità misurabile del festival.</p>
<h3 data-start="1932" data-end="1985"><strong data-start="1932" data-end="1985">Monitoraggio rifiuti in tempo reale con NANDO.App</strong></h3>
<p data-start="1987" data-end="2212">La produzione di rifiuti è stata tracciata in diretta per tutta la giornata tramite <a href="https://nandoai.com/dev/it/ai-monitoraggio-rifiuti-scopri-nando-app/"><em><strong>NANDO.App,</strong></em></a> dimostrando il potenziale dell’app nel supportare decisioni migliori e migliorare la performance ambientale degli eventi pubblici.</p>
<p data-start="2214" data-end="2253">I risultati sono stati significativi:</p>
<ul data-start="2254" data-end="2362">
<li data-start="2254" data-end="2283">
<p data-start="2256" data-end="2283">70 kg di rifiuti prodotti</p>
</li>
<li data-start="2284" data-end="2320">
<p data-start="2286" data-end="2320">72% del totale avviato a riciclo</p>
</li>
<li data-start="2321" data-end="2362">
<p data-start="2323" data-end="2362">9,5 kg di emissioni di CO₂ monitorate</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2364" data-end="2571">Questi numeri testimoniano un forte impegno verso una gestione responsabile dell’evento. Ma non solo. Mostrano come la tecnologia possa supportare concretamente gli obiettivi di sostenibilità, basandosi su dati precisi.</p>
<h3 data-start="2573" data-end="2596"><strong data-start="2573" data-end="2596">Perché è importante</strong></h3>
<p data-start="2598" data-end="2987">Monitorare l’impronta ambientale degli eventi pubblici è ancora una sfida,. Nonostante ciò, questo progetto dimostra come il tracciamento dei rifiuti in tempo reale renda la sostenibilità visibile e azionabile. Durante questo evento abbiamo dimostrato che le decisioni guidate dai dati possono supportare strategie zero-waste anche in contesti complessi e affollati.</p>
<h3 data-start="2989" data-end="3014"><strong data-start="2989" data-end="3014">Una visione condivisa</strong></h3>
<p data-start="3016" data-end="3245">Ringraziamo TerraLab ETS per la fiducia accordata a NANDO come partner tecnico di un evento così importante. Insieme, abbiamo dimostrato che monitorare i rifiuti a festival come Riverberi 2025 non è solo possibile, ma essenziale.</p>
<h4 style="text-align: center;" data-start="3418" data-end="3462"><em>Insieme, portiamo i dati alla sostenibilità!</em></h4>
<hr />
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		<title>NANDO partecipò al Waste Management Europe 2025</title>
		<link>https://nandoai.com/it/nando-partecipo-al-waste-management-europe-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 07:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News & Insights]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione rifiuti tessili]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio rifiuti tessili]]></category>
		<category><![CDATA[nando]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità rifiuti tessili]]></category>
		<category><![CDATA[Waste Management Europe 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NANDO partecipò al Waste Management Europe 2025: la gestione dei rifiuti tessili come leva per l’economia circolare NANDO partecipò al Waste Management Europe 2025 confermando il proprio ruolo di protagonista...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;">NANDO partecipò al Waste Management Europe 2025: la gestione dei rifiuti tessili come leva per l’economia circolare</h4>
<p><em><strong data-start="330" data-end="380"><a href="https://nandoai.com/dev/it/ai-per-il-monitoraggio-rifiuti/">NANDO </a></strong></em>partecipò al <strong data-start="330" data-end="380"><a href="https://wme-expo.com/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=18500860798&amp;gbraid=0AAAAAomj3zQOqrl1-7WUekwtSiwYi3hJ5&amp;gclid=CjwKCAjwprjDBhBTEiwA1m1d0ue5b7jwg9WomKttV1R5l06aBi61ImaluKuimMdk2k3iQEGBOAi5FhoCnGkQAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener">Waste Management Europe 202</a>5</strong> confermando il proprio ruolo di protagonista nella gestione sostenibile dei rifiuti tessili. L’evento internazionale ha riunito ogni anno i principali attori del settore della gestione dei rifiuti e dell’economia circolare. Il fine è stato quello di discutere strategie e innovazioni volte a un futuro più sostenibile. In questa cornice, NANDO ha portato la propria esperienza nell’applicazione dell’intelligenza artificiale per rendere i flussi tessili più tracciabili, misurabili e circolari.</p>
<h3 data-start="1067" data-end="1141">🔍 Perché la gestione dei rifiuti tessili è una priorità europea</h3>
<p data-start="963" data-end="1384">La gestione dei rifiuti tessili è una delle sfide più urgenti in Europa. Ogni cittadino produce in media 15 kg di rifiuti tessili all’anno, di cui gran parte finisce in discarica o incenerimento. <strong data-start="1159" data-end="1209">NANDO partecipò al Waste Management Europe 2025</strong> per promuovere soluzioni innovative. L&#8217;obiettivo è quello di migliorare la gestione sostenibile dei rifiuti tessili, fondamentale per ridurre l’impatto ambientale e favorire l’economia circolare.</p>
<h3 data-start="1143" data-end="1528">🤖 Come l’intelligenza artificiale può rivoluzionare la filiera del riciclo tessile</h3>
<p data-start="1516" data-end="2021">Durante il panel “<em>Enabling collaborative partnerships for scaling game-changing end-of-life textile management technologies</em>”, <a href="https://www.linkedin.com/in/riccardo-leonardi-b06962158/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Riccardo Leonardi</strong></em></a>, CEO e Co-Founder di NANDO, ha sottolineato l’importanza di collaborazione e innovazione per costruire un sistema circolare efficace. Grazie a una tecnologia proprietaria basata su algoritmi di AI e analisi dati, NANDO ha partecipato a Waste Management Europe 2025. Abbiamo offerto uno sguardo attento sul monitoraggio dei rifiuti tessili utilizzando l&#8217;AI, che permettono di:</p>
<ul data-start="2023" data-end="2269">
<li data-start="2023" data-end="2078">
<p data-start="2025" data-end="2078">Mappare in tempo reale i flussi di rifiuti tessili;</p>
</li>
<li data-start="2079" data-end="2167">
<p data-start="2081" data-end="2167">Ottimizzare raccolta e selezione per migliorare la qualità dei materiali recuperati;</p>
</li>
<li data-start="2168" data-end="2269">
<p data-start="2170" data-end="2269">Supportare enti pubblici e aziende nella definizione di strategie circolari scalabili e misurabili.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2276" data-end="2519">NANDO partecipando a <strong data-start="2290" data-end="2322">Waste Management Europe 2025</strong> ha colto l’opportunità per rafforzare partnership e acquisire nuove prospettive, confermando che la gestione dei rifiuti tessili richiede soluzioni scalabili, intelligenti e condivise.</p>
<p data-start="2521" data-end="2614">Il cambiamento parte da chi decide di misurare, comprendere e migliorare i propri processi.</p>
<h4 style="text-align: center;" data-start="2140" data-end="2495"><strong><em>Servono visione comune, politiche condivise e un cambio di paradigma culturale.</em></strong></h4>
<p>Partecipare a Waste Management Europe 2025 è stata un’opportunità importante per NANDO. Abbiamo rafforzato partnership e acquisito nuove prospettive. È chiaro che la gestione dei rifiuti tessili richiede soluzioni scalabili, intelligenti e condivise.</p>
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		<title>NANDO e CAUTO: Rivoluzionare la Gestione dei Rifiuti Tessili</title>
		<link>https://nandoai.com/it/nando-e-cauto-rivoluzionare-la-gestione-dei-rifiuti-tessili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Fedi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 11:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NANDO e CAUTO: Rivoluzionare la Gestione dei Rifiuti Tessili NANDO e CAUTO: Rivoluzionare la Gestione dei Rifiuti Tessili. Vi presentiamo la nuova collaborazione con CAUTO &#8211; Rete di cooperative sociali, con...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>NANDO e CAUTO: Rivoluzionare la Gestione dei Rifiuti Tessili</strong></h3>
<p>NANDO e CAUTO: Rivoluzionare la Gestione dei Rifiuti Tessili.</p>
<p>Vi presentiamo la nuova collaborazione con <a href="https://www.cauto.it/" target="_blank" rel="noopener">CAUTO</a> &#8211; Rete di cooperative sociali, con obiettivo la trasformazione della gestione dei rifiuti tessili.</p>
<h3><strong>L&#8217;impatto di NANDO </strong></h3>
<p><a href="https://www.cauto.it/" target="_blank" rel="noopener">CAUTO</a> è pronto creare un sistema più efficace e ottimizzato per la gestione dei rifiuti tessili, grazie a <a href="https://nandoai.com/dev/nando-dashboard/">NANDO.Dashboard.</a></p>
<p>NANDO.Dashboard è lo strumento che offre a <a href="https://www.cauto.it/" target="_blank" rel="noopener">CAUTO</a> una visibilità completa e in tempo reale sui loro dati. Grazie a questo strumento, <a href="https://www.cauto.it/" target="_blank" rel="noopener">CAUTO</a> può monitorare metriche specifiche in ogni fase della gestione dei rifiuti, pianificando e implementando azioni concrete. Ogni passaggio, dalla raccolta allo smistamento, diventa più consapevole e mirato, garantendo un utilizzo efficiente delle risorse.</p>
<p>Inoltre, ottimizzando i percorsi dei camion in base ai livelli di riempimento, si riducono i costi operativi fino al 30%, rendendo il processo di raccolta dei rifiuti più economico.</p>
<p>Con dati dettagliati, <a href="https://www.cauto.it/" target="_blank" rel="noopener">CAUTO</a> ha ora una visione unificata e trasparente delle operazioni, che consente di prendere decisioni più informate.</p>
<h3><strong>Comunicazioni mirate per risultati tangibili</strong></h3>
<p>I dati forniti  permettono quindi di comunicare più efficacemente con le comunità. Con approfondimenti basati sui dati sulla raccolta dei rifiuti tessili in ogni quartiere, <a href="https://www.cauto.it/" target="_blank" rel="noopener">CAUTO</a> può creare campagne di sensibilizzazione mirate, portando a un reale impatto sugli sforzi di riciclo.</p>
<p>La pianificazione strategica è ora più semplice, mantenendo le città più pulite e organizzate.</p>
<h4 style="text-align: center;"><em>Insieme, non stiamo solo gestendo i rifiuti: guidiamo un percorso verso un futuro più sostenibile.</em></h4>
<hr />
<p class="p1">Visita la nostra pagina <b>LinkedIn</b> per rimanere sempre aggiornato: <a href="http://linkedin.com/company/re-learn" target="_blank" rel="noopener">linkedin.com/company/re-learn</a></p>
<p class="p1">Oppure <b>contattaci</b>: <a href="https://nandoai.com/dev/book-a-call/">https://nandoai.com/dev/book-a-call/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>NANDO: Rivoluzionare la Gestione dei Rifiuti con l&#8217;AI</title>
		<link>https://nandoai.com/it/nando-rivoluzionare-la-gestione-dei-rifiuti-con-l-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Fedi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 11:16:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nandoai.com/dev/?p=7708</guid>

					<description><![CDATA[<p>NANDO: Rivoluzionare la Gestione dei Rifiuti con l&#8217;AI NANDO: Rivoluzionare la Gestione dei Rifiuti con l&#8217;AI. Il nuovo articolo di DIFE SpA evidenzia come NANDO possa rivoluzionare le pratiche di...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>NANDO: Rivoluzionare la Gestione dei Rifiuti con l&#8217;AI</h3>
<p>NANDO: Rivoluzionare la Gestione dei Rifiuti con l&#8217;AI.</p>
<p>Il nuovo articolo di <a href="https://www.dife.it/" target="_blank" rel="noopener">DIFE SpA </a>evidenzia come NANDO possa rivoluzionare le pratiche di sostenibilità. Con l’intensificarsi delle sfide ambientali, diventa sempre più evidente quanto sia cruciale una gestione efficace dei rifiuti.</p>
<p>NANDO risponde a questa esigenza ottimizzando attivamente la raccolta dei rifiuti, riducendo la contaminazione e migliorando i risultati.</p>
<h3>L’Articolo di DIFE Magazine</h3>
<p>DIFE SpA ci ha dedicato un articolo nel loro Magazine, incluso nella sezione <em>&#8220;Storie di Sostenibilità&#8221;</em>. Nell&#8217;articolo si parla di come NANDO semplifichi i processi di smistamento e raccolta, aiutando le aziende a prevenire i problemi legati alla gestione dei rifiuti e a ridurre il rischio di contaminazione. Questo approccio basato sui dati assicura una gestione dei rifiuti più sostenibile ed efficiente.</p>
<p>Una delle principali sfide nella gestione dei rifiuti è la complessità del processo riciclo, in particolare perché la contaminazione spesso riduce la qualità dei materiali riciclabili. NANDO affronta questa problematica analizzando la composizione dei rifiuti tramite l’AI e identificando le aree da migliorare. Il nostro strumento AI consente alle aziende di ottenere una panoramica dei modelli di produzione dei rifiuti, rendendo più facile ridurne la produzione e migliorare i tassi di riciclaggio.</p>
<h3>Una visione sostenibile</h3>
<p>La missione di NANDO, però, non si ferma a fornire semplici insights. La nostra visione è chiara: raggiungere un futuro zero-waste. Raffinando costantemente la nostra tecnologia, permettiamo alle aziende di compiere cambiamenti incrementali ma significativi verso questo obiettivo. L’articolo di DIFE SpA evidenzia come NANDO non sia solo una soluzione, ma un catalizzatore di trasformazione sostenibile per diversi settori.</p>
<p>Un grande ringraziamento a DIFE SpA per aver dato visibilità a NANDO e un ringraziamento speciale ad <em>Alice Cutsodontis</em>, <em>Carla Tuoni</em> e <em>Giorgia Romani</em> per aver raccontato la nostra realtà.</p>
<h3 style="text-align: center;"><em>Insieme, ci stiamo avvicinando a un futuro sostenibile.</em></h3>
<p style="text-align: left;"><strong>Leggi l&#8217;articolo completo</strong>: <a href="https://www.dife.it/magazine/re-learn](https://www.dife.it/magazine/re-learn" target="_blank" rel="noopener">https://www.dife.it/magazine/re-learn](https://www.dife.it/magazine/re-learn</a>.</p>
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		<title>NANDO e Gruppo Iren: Una nuova era per i centri di raccolta rifiuti</title>
		<link>https://nandoai.com/it/nando-e-gruppo-iren-una-nuova-era-per-i-centri-di-raccolta-rifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Fedi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 10:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NANDO e Gruppo Iren: Una nuova era per i centri di raccolta rifiuti NANDO e Gruppo Iren: Una nuova era per i centri di raccolta rifiuti Insieme, stiamo lanciando un...</p>
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<h3>NANDO e Gruppo Iren: Una nuova era per i centri di raccolta rifiuti</h3>
<p>NANDO e <a href="https://www.gruppoiren.it/" target="_blank" rel="noopener">Gruppo Iren</a>: Una nuova era per i centri di raccolta rifiuti</p>
<p>Insieme, stiamo lanciando un innovativo Proof of Concept per rivoluzionare l&#8217;efficienza dei loro centri di raccolta rifiuti utilizzando NANDO. Questa collaborazione mira a migliorare il modo in cui i rifiuti vengono gestiti, riconosciuti e tracciati in tempo reale, portando innovazione in ogni fase del processo.</p>
<h3>Cosa può fare NANDO?</h3>
<p>NANDO è ricco di potenti funzioni progettate per migliorare la raccolta dei rifiuti:</p>
<ul>
<li><strong>Riconosce i vari tipi di rifiuti</strong> all&#8217;interno dei contenitori</li>
<li><strong>Traccia i livelli di riempimento in tempo reale</strong>, fornendo aggiornamenti precisi sulla capacità dei contenitori</li>
<li><strong>Esegue l&#8217;analisi degli oggett</strong>i per identificare i contaminanti e ridurre gli errori di riciclaggio.</li>
</ul>
<p>Queste funzionalità assicurano che i centri di raccolta dei rifiuti operino in modo più efficiente, riducendo al minimo la contaminazione e semplificando il processo di riciclaggio.</p>
<h3>NANDO.Dashboard</h3>
<p>Grazie al Gruppo Iren, abbiamo sviluppato anche NANDO.Dashboard, che consente di accedere in tempo reale a dati cruciali sulla gestione dei rifiuti. Fornisce informazioni dettagliate su:</p>
<ul>
<li><strong>Livelli di riempimento </strong>dei contenitori</li>
<li>Tipi di <strong>contaminanti</strong> <strong>identificati</strong></li>
<li><strong>Numero totale di ritiri necessari</strong>, ottimizzando la logistica.</li>
</ul>
<p>Questi dati consentono ai team di gestione dei rifiuti di prendere decisioni informate e di migliorare l&#8217;efficienza complessiva.</p>
<h3>I vantaggi di NANDO</h3>
<p>NANDO offre molteplici vantaggi ai centri di raccolta dei rifiuti:</p>
<ul>
<li><strong>Ottimizzazione dei percorsi</strong>: Risparmio di denaro grazie all&#8217;ottimizzazione dei percorsi della flotta con gli aggiornamenti in tempo reale di NANDO.</li>
<li><strong>Riduzione della contaminazione e dei costi:</strong> Un minor numero di contaminanti comporta una minore lavorazione, con conseguente risparmio di denaro e riduzione delle emissioni di carbonio.</li>
<li>R<strong>eportistica automatizzata:</strong> NANDO registra automaticamente tutti i dati sulla gestione dei rifiuti, eliminando la necessità di inserimento manuale da parte degli operatori.</li>
</ul>
<h3>Un passo verso la sostenibilità</h3>
<p>Siamo grati al Gruppo Iren per averci affidato questo progetto innovativo. Insieme, stiamo dimostrando che NANDO può fare davvero la differenza, aiutando a costruire un sistema di gestione dei rifiuti più efficiente e sostenibile.</p>
<h3 style="text-align: center;"><em>Questo è solo l&#8217;inizio per un futuro più verde.</em></h3>
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